Il metodo equo

Perché ci chiamiamo EQUOCAR

Equo vuol dire che chi vende e chi compra sono trattati con lo stesso metro. Non è una dichiarazione di intenti: è il modo in cui è costruito il lavoro. Chi vende ottiene il prezzo che il mercato riconosce alla sua auto, chi compra paga il prezzo che quell'auto vale davvero, e a nessuno dei due viene chiesto di rinunciare a qualcosa perché l'altro ne tragga vantaggio.

Nel mercato dell'usato questo è meno scontato di quanto sembri. Chi acquista una vettura per rivenderla deve pagarla meno di quanto valga, altrimenti non guadagna. Chi vende da privato ottiene di più ma rinuncia a ogni tutela, e chi compra da privato accetta lo stesso rischio. In quasi tutte le formule esistenti una delle due parti paga il vantaggio dell'altra.

Comprare un'auto è la decisione economica più importante dopo quella di una casa. Nella maggior parte dei casi le persone la affrontano con diffidenza, preparandosi a difendersi da qualcuno. EQUOCAR nasce per rendere quel momento quello che dovrebbe essere: una scelta fatta con calma, con davanti qualcuno che spiega invece di convincere.

Perché la stessa auto non ha lo stesso prezzo da un privato e da un'agenzia

C'è una domanda che rende evidente tutto il resto, ed è la stessa che poniamo in sede a chi teme di essere sottovalutato.

Immagina di dover comprare un'auto e di trovare due vetture identiche allo stesso prezzo, una da un privato e una da un'agenzia. Dove vai a prenderla? E se quella dell'agenzia costasse un po' di più, dove andresti comunque?

La risposta, per quasi tutti, è la stessa. Chi compra vuole delle garanzie, e quando può accetta di spendere qualcosa in più per averle: una copertura sui guasti, la possibilità di rateizzare, i documenti in regola, qualcuno a cui tornare dopo. Sono cose che una compravendita fra due privati non può offrire in nessun modo.

Da qui discende una conseguenza che riguarda direttamente chi vende. Un privato non può chiedere per la sua auto la stessa cifra di un'agenzia, perché non offre quello che l'agenzia offre. Il prezzo di una vendita fra privati è per forza più basso, e quella differenza il proprietario la subisce anche quando ha tenuto la macchina in modo impeccabile.

È esattamente in quello spazio che lavoriamo. Chi ci affida la vettura ottiene in sostanza la cifra che avrebbe dovuto accettare vendendo da privato, ma senza gestire annunci, telefonate, visite, trattative e pratiche, e senza il rischio di trovarsi davanti la persona sbagliata. Chi compra paga qualcosa in più di quanto avrebbe pagato a un privato, e in cambio ottiene le tutele per cui quella differenza esiste. Il nostro margine sta lì, nella distanza fra i due prezzi, e corrisponde ai servizi che rendono possibile quella distanza: non viene sottratto al prezzo di chi vende né aggiunto alla fine a chi compra.

Che cosa significa equo per chi vende

Significa ottenere il miglior prezzo che il mercato riconosce alla tua auto, senza subire la svalutazione automatica di chi la compra per rivenderla o la ritira in permuta.

Quando un commerciante acquista la tua vettura, quello che ti offre è un prezzo da commerciante: dal valore di mercato vengono tolti il suo margine, il costo del tempo in cui la macchina resterà ferma nel piazzale e la garanzia che dovrà darle. Quello che ti arriva è ciò che resta dopo quelle sottrazioni, ed è il costo della rapidità: una scelta legittima quando serve incassare in fretta. In intermediazione quel calcolo non esiste, perché la tua auto non viene comprata da nessuno: viene venduta per conto tuo, e tu incassi la cifra concordata.

Nel concreto:

  • Il prezzo lo decidi tu. Facciamo la valutazione e ti diciamo dove quella cifra si colloca sul mercato di riferimento. Se sei d'accordo si firma, altrimenti non se ne fa niente.
  • L'auto resta tua. L'intestazione non si sposta fino al giorno del passaggio di proprietà, e nella maggior parte dei casi la vettura resta anche fisicamente con te: continui a usarla normalmente mentre è in vendita.
  • Non tratti con nessuno. Telefonate, appuntamenti, visite e trattativa sono a carico nostro.
  • Non anticipi denaro. Se l'auto non si vende, non ti viene chiesto nulla.

Che cosa significa equo per chi compra

Significa scegliere come acquistare, senza condizionamenti, e sapere che il prezzo che vedi è quello che paghi.

Comprare un'auto usata mette normalmente davanti a due strade, e nessuna delle due è completa. Da un privato ottieni un prezzo migliore ma nessuna garanzia, nessuna verifica, nessun finanziamento e nessuno a cui rivolgerti dopo. Da un rivenditore ottieni le tutele, su un'auto che l'azienda ha acquistato: capitale impegnato, giacenza e struttura sono costi che a parità di vettura si riflettono in un prezzo più alto. Qui trovi la provenienza di un'auto di privato insieme alle tutele di un'azienda.

Nel concreto:

  • Il prezzo esposto è quello finale. Le nostre competenze di intermediazione sono già comprese nella cifra che leggi sull'annuncio e regolarmente fatturate al momento della vendita: non sono percentuali che compaiono dopo, quando il prezzo è ormai concordato. Le eventuali promozioni sono indicate sull'annuncio stesso.
  • Dodici mesi di garanzia sui guasti, erogata da un operatore terzo e compresa nel prezzo dell'auto: è una copertura prevista dal contratto, distinta dalla garanzia di legge. Estendibile fino a quarantotto mesi e ampliabile ad altri componenti, su tua richiesta e a pagamento.
  • Paghi come preferisci, in un'unica soluzione o con un finanziamento che gestiamo noi.
  • Puoi provare l'auto su strada, quando il proprietario acconsente. Su una vettura usata è una possibilità che quasi nessuno può offrirti, e più avanti c'è il motivo.

Chi paga che cosa

Questa è la parte che quasi nessuno nel settore scrive per intero.

Chi compra non trova costi che si aggiungono dopo. La cifra dell'annuncio comprende già tutto quello che riguarda l'acquisto dell'auto: nessuna percentuale sul valore aggiunta alla firma, nessun costo di gestione pratica presentato alla fine. I servizi facoltativi — estensione della garanzia, coperture assicurative, finanziamento, consegna a domicilio — hanno un costo che vedi per iscritto prima di decidere e che resta una tua scelta.

Per chi vende il servizio è gratuito quando la vettura viene affidata in esclusiva a un prezzo coerente con il mercato: è la formula della grande maggioranza dei mandati. Non tratteniamo percentuali sul prezzo concordato e non chiediamo anticipi per l'annuncio o per le fotografie. Se preferisci non concedere l'esclusiva puoi farlo, e in quel caso le condizioni si definiscono insieme prima della firma. Lo stesso vale se chiedi una spinta pubblicitaria superiore allo standard: il costo si concorda prima, si mette per iscritto e non cambia dopo.

Quello che non troverai è una percentuale unica valida per tutti, ed è qui che la parola equo diventa concreta. Una tariffa uguale per chiunque sarebbe semplice da pubblicare, ma costringerebbe ogni trattativa a chiudersi nello stesso modo: togliendo qualcosa a chi vende, oppure chiedendo qualcosa in più a chi compra.

Avere una percentuale variabile serve a lasciare spazio all'incontro fra le due parti. Capita che una vettura venga venduta con un margine quasi nullo, perché è lì che il punto di equilibrio si trova; in quei casi il ritorno arriva dai servizi che il cliente sceglie di prendere — un'estensione di garanzia, una copertura, un finanziamento — ciascuno con il proprio costo scritto prima e nessuno obbligatorio. Il risultato è che l'accordo si chiude senza che nessuno dei due debba rinunciare a qualcosa.

Le condizioni si definiscono sul tuo caso e sono scritte nel mandato prima che la vendita cominci. Quanto incassi tu è quello, e non cambia strada facendo.

Come funziona il mandato

Il documento che regola tutto si chiama mandato a vendere. Il codice civile definisce il mandato come l'accordo con cui una parte compie atti per conto di un'altra, all'articolo 1703. In pratica: agiamo per conto tuo, non al posto tuo, e la proprietà dell'auto non si sposta.

Il mandato contiene i dati della vettura con targa e chilometri letti il giorno della firma, il prezzo concordato, la durata, le condizioni economiche e le modalità per interromperlo. Due copie, firmate lo stesso giorno.

La durata standard è di tre mesi, con un rinnovo automatico alla prima scadenza. Non è un obbligo, è la formula che proponiamo di norma: tre mesi sono il tempo in cui un annuncio raggiunge davvero il suo pubblico e le persone completano la propria decisione d'acquisto. Esistono altre formule, anche senza periodo minimo, con i costi di pubblicazione e gestione definiti in partenza.

Puoi recedere nei tempi e nei modi concordati. Con un mandato non esclusivo non ci sono penali. Con l'esclusiva, se ritiri l'auto prima della scadenza, l'importo dovuto corrisponde ai costi degli annunci a pagamento già sostenuti: non una penale forfettaria, ma una spesa documentabile.

Se hai bisogno di vendere subito

L'intermediazione ha i tempi del mercato: l'auto si vende quando arriva la persona giusta, e nessuno può promettere una data. Se hai una scadenza vicina, quella non è la strada adatta e te lo diciamo.

In quel caso la valutazione segue i parametri con cui i commercianti ritirano le vetture, che sono per forza più bassi di quelli di una vendita al pubblico: da lì vanno tolti il margine e il rischio di chi dovrà rivenderla. Ci sono due possibilità: un ritiro diretto, oppure la proposta della vettura sui canali riservati agli operatori del settore, dove si raccolgono più offerte e si sceglie la migliore.

È una strada diversa, non peggiore: paga meno e paga subito. L'unica cosa che non facciamo è presentarla come equivalente all'altra.

Come si verifica quello che diciamo

Sicurezza, trasparenza, professionalità le scrivono tutti. Quello che segue si può controllare.

La storia del veicolo. Prima della messa in vendita ogni vettura passa attraverso i portali specializzati che ricostruiscono la storicità documentale del mezzo. Da lì emergono le incongruenze sui chilometri dichiarati, gli incidenti importanti e gli eventuali fermi amministrativi.

L'esame diretto. Il controllo documentale non sostituisce l'occhio di chi guarda decine di vetture al mese. Carrozzeria, usura dell'abitacolo confrontata con i chilometri, comportamento a freddo, età delle gomme: sono i segnali che raccontano una macchina meglio di qualsiasi banca dati. In sede utilizziamo anche strumenti diagnostici.

La protezione del passaggio di denaro. Le somme non passano direttamente da chi compra a chi vende: transitano da un conto aziendale tracciato e vengono liberate a passaggio di proprietà avvenuto. Chi compra non consegna denaro a un privato prima di avere l'auto intestata; chi vende ha la certezza che i fondi ci siano il giorno dell'atto. È il modo in cui restano fuori assegni circolari falsi e bonifici che non arrivano mai.

Le pratiche. Le gestiamo internamente, con l'unica eccezione del passaggio di proprietà, che avviene presso un'agenzia pratiche auto convenzionata. Nessuna vettura viene venduta se risulta un fermo amministrativo, e la verifica si fa prima del trasferimento.

Le condizioni per iscritto. Prezzo, garanzia, coperture, finanziamento, eventuale consegna a domicilio: ogni voce viene quantificata prima di qualunque impegno. Un numero detto a voce non è un'offerta.

La prova su strada su un'auto usata

È possibile qui e quasi in nessun altro posto, e vale la pena spiegare perché.

Il test drive vero e proprio esiste solo sulle vetture nuove, immatricolate e assicurate dal concessionario apposta per quello scopo. Sulle auto usate non si può fare: richiederebbe la targa prova, che per legge serve ad altro, cioè agli spostamenti tecnici e logistici.

In intermediazione la situazione cambia. La vettura appartiene a un privato, è normalmente circolante ed è assicurata. Se la polizza del proprietario consente la guida a terzi e il proprietario dà il proprio consenso, la prova su strada diventa possibile. Prima si firma un documento in cui il proprietario autorizza la prova e chi guida si assume la responsabilità di eventuali danni.

È uno dei vantaggi meno raccontati di questo modello e riguarda proprio la cosa che chi compra vorrebbe fare e quasi mai può fare: guidare l'auto prima di decidere.

Che cosa non facciamo

Ogni rifiuto qui sotto ha una ragione pratica, e riguarda tanto chi compra quanto chi vende.

Non prendiamo in gestione auto elaborate o con i sistemi antinquinamento manomessi. Sono vetture che non si possono vendere con serenità a nessuno: chi le compra si troverebbe un problema al primo controllo. È anche il motivo per cui chi acquista qui non deve porsi la domanda.

Non intermediamo vetture con un passato di incidenti importanti. Se emerge durante le verifiche, la vendita non prosegue.

Non lavoriamo con le aste fallimentari e giudiziarie. Sono vetture spesso ferme da mesi, di cui non si può ricostruire la storia né verificare lo stato reale. Un'auto che non possiamo garantire non te la proponiamo.

Non vendiamo un'auto senza garanzia in cambio di uno sconto. Capita che venga chiesto: significherebbe risparmiare oggi una cifra modesta e restare esposti domani a una spesa imprevedibile.

Non forziamo una vendita quando l'auto non è adatta a chi la compra. Se i chilometri annui, l'uso reale o il budget dicono un'altra cosa, lo diciamo. Vendere la macchina sbagliata a qualcuno significa perderlo, non guadagnarci.

Non pubblichiamo tassi di finanziamento. Le condizioni cambiano di continuo e dipendono dall'istituto, dalla vettura e dal profilo di chi richiede: un numero fissato oggi domani sarebbe falso per qualcuno. Le condizioni si danno per iscritto con TAN e TAEG, complete, prima di ogni impegno.

Non prendiamo in gestione auto troppo lontane dalla sede. Il raggio è di circa trenta chilometri. Una vettura che non riusciamo a mostrare a chi vuole comprarla non si vende, e accettarla sarebbe un disservizio verso chi ce la affida. La vendita invece non ha confini: chi compra può arrivare da qualsiasi regione, e la consegna a domicilio si organizza con un costo quantificato in anticipo.

Se qualcosa non va

Un problema dopo l'acquisto è il momento in cui si capisce con chi si ha davvero a che fare.

Se il guasto rientra nella garanzia inclusa, la copertura interviene e la pratica la seguiamo noi. Se si tratta di un vizio che il proprietario aveva taciuto e che non era individuabile con le verifiche svolte, la responsabilità è per legge di chi ha venduto la vettura: nei casi in cui è capitato, la garanzia esterna è comunque intervenuta a sostegno dell'intervento necessario.

In ogni caso, anche per una questione che non ci riguarda direttamente — un sinistro, una pratica, un dubbio su un intervento — il primo numero da chiamare è il nostro. Non gestiamo i sinistri al posto tuo e non ti diremo mai il contrario, ma ti diciamo dove andare e cosa chiedere. Dopo la consegna non resti solo.

Tu fai il primo passo. Al resto pensiamo noi.