Conto vendita e conto esposizione: cosa si firma

Nel mercato dell'usato i nomi non sono sempre usati allo stesso modo, e sotto parole simili si firmano contratti molto diversi. Quello che conta non è come si chiama la formula, ma cosa c'è scritto: dove sta l'auto, chi la assicura, quanto incassi e quando.

I nomi, e cosa indicano di solito

Conto vendita e conto esposizione indicano in genere la stessa situazione di fondo: lasci l'auto presso chi la vende, che la espone e la propone agli acquirenti per conto tuo. L'auto resta tua fino alla vendita.

Mandato a vendere, o intermediazione, è l'incarico di vendere l'auto per conto tuo senza che nessuno la acquisti. La differenza pratica è che l'auto può restare con te, e nella maggior parte dei casi resta.

Sul piano giuridico queste formule sono di norma dei mandati, previsti dall'articolo 1703 del codice civile. A volte il conto vendita è costruito invece come contratto estimatorio, regolato dall'articolo 1556: chi riceve l'auto si impegna a pagarti il prezzo concordato oppure a restituirtela entro un termine, e ciò che ricava in più resta a lui. Sono meccanismi diversi, e conviene sapere quale si sta firmando.

La differenza che senti di più: dove sta l'auto

Se l'auto resta con te, continui a usarla, e bollo e assicurazione restano a tuo carico come prima. Ci si organizza per mostrarla quando c'è una visita.

Se l'auto sta presso chi la vende, non la usi, ma si aprono domande che il contratto deve chiudere: chi la assicura contro danni e furto mentre è custodita, chi può guidarla, per quali prove su strada e con quale copertura, con quanti chilometri la consegni e con quanti te la restituiscono se non si vende.

Cosa deve esserci nel contratto

  • I dati dell'auto, con targa e chilometri letti il giorno della firma.
  • Il prezzo concordato, e se è la cifra che incassi tu oppure quella pubblicata.
  • La durata, l'eventuale rinnovo e come si interrompe.
  • I costi: chi paga annunci, fotografie ed eventuale preparazione, e quanto.
  • Se l'auto è in custodia: chi la assicura, chi può guidarla e per cosa.
  • Come e quando ricevi il denaro.

Due copie, firmate lo stesso giorno. Una cifra detta a voce non vale nulla.

I campanelli d'allarme

  • anticipi per «pubblicità» senza una documentazione di cosa si paga;
  • un prezzo non scritto, o scritto in modo vago;
  • un pagamento promesso «dopo qualche giorno dalla vendita», senza tracciabilità;
  • penali forfettarie alte per interrompere il contratto;
  • nessuna indicazione su chi risponde dei danni mentre l'auto è custodita.

Nessuno di questi punti rende un contratto illegale. Ognuno è un rischio che, se non è scritto, resta a te.

Come lavoriamo noi

Nella grande maggioranza dei casi l'auto resta a te e continui a usarla mentre è in vendita. Per alcune vetture selezionate proponiamo il conto esposizione: l'auto resta tua ma viene custodita ed esposta in sede, quando quel modello si vende molto meglio se si può vedere e provare subito. È una scelta pratica, si decide insieme e si scrive nel mandato.

La durata standard del mandato è di tre mesi. Senza esclusiva non ci sono penali; con l'esclusiva, se ritiri l'auto prima della scadenza, l'importo dovuto corrisponde ai costi degli annunci a pagamento già sostenuti: una spesa documentabile, non una penale forfettaria.

Cosa contiene il nostro mandato, riga per riga, è spiegato nella pagina Vendi la tua auto. Per il quadro generale, c'è la guida su come funziona l'intermediazione.