Quanto vale la mia auto?

Chiedi a tre persone quanto vale la tua auto e ottieni tre cifre diverse. Spesso nessuna delle tre è sbagliata: rispondono a tre domande diverse. Capire quale ti serve è il primo passo per non svenderla.

Tre valori per la stessa auto

Il valore di ritiro. È quanto ti offre un commerciante per comprarla. Parte dal valore di mercato e ne toglie il margine di chi dovrà rivenderla, il costo del tempo in cui resterà ferma e la garanzia che dovrà darle. È il valore più basso, e quello che si incassa subito.

Il valore di una vendita fra privati. È quanto la paga una persona che la compra da un'altra persona, senza garanzie e senza finanziamento. È più alto del ritiro, ma si incassa solo dopo aver trovato l'acquirente.

Il prezzo al pubblico da un'azienda. È la cifra che vedi sugli annunci professionali. Comprende tutele che un privato non può offrire — garanzia, finanziamento, pratiche, un interlocutore dopo la consegna — ed è quindi più alto degli altri due.

Quando qualcuno ti dice quanto vale la tua auto, chiedigli quale di questi tre valori ti sta dando. Confrontare un'offerta di ritiro con un annuncio professionale è il modo più rapido per sentirsi derubati, o illusi.

Cosa pesa sul valore

  • Marca, modello, versione e motore. Due auto dello stesso modello possono valere cifre molto diverse per allestimento e motorizzazione.
  • Anno e chilometri, letti insieme: un'auto giovane con molti chilometri e una vecchia con pochi pongono domande diverse.
  • Lo stato: carrozzeria, interni, meccanica, gomme.
  • La storia: manutenzione documentata, numero di proprietari, eventuali incidenti.
  • Alimentazione e classe ambientale. Le limitazioni alla circolazione per le motorizzazioni più datate, che in Piemonte riguardano soprattutto i diesel di vecchia generazione, pesano sulla domanda e quindi sul prezzo.
  • Colore e allestimento. Le configurazioni più comuni si vendono più in fretta; quelle particolari trovano meno acquirenti, anche se a volte più convinti.
  • Il momento e il mercato locale. Lo stesso modello non si vende ovunque e in ogni stagione allo stesso modo.

I listini e le valutazioni online

I listini di riferimento del settore indicano un valore medio per modello, anno e chilometri. Le valutazioni online danno in pochi secondi una forchetta di prezzo. Sono entrambi utili per orientarsi, e hanno lo stesso limite: non vedono la tua auto. Non sanno se ha la carrozzeria perfetta o una fiancata riverniciata, se i tagliandi sono documentati o se la frizione è da cambiare.

Cosa alza il valore, e costa poco

Porta alla valutazione anche quello che nessuno ti chiede: fatture dei tagliandi, libretto di manutenzione, ricevute degli interventi importanti, seconda chiave e secondo treno di gomme. Sono cose che trasformano un'affermazione in un dato, e ogni dato tolto dalla trattativa è un argomento in meno per abbassare il prezzo.

Anche l'aspetto conta. Un'auto pulita e in ordine non vale di più per legge, ma viene percepita come un'auto tenuta bene, e chi la guarda tratta con meno sospetto.

Cosa lo abbassa più di quanto si pensi

  • Incidenti importanti, che alcuni operatori — noi compresi — non accettano in gestione;
  • modifiche ed elaborazioni, che restringono il pubblico e possono creare problemi al primo controllo;
  • manutenzione non documentata, anche se è stata fatta;
  • piccoli difetti trascurati: una spia accesa, un rumore, un graffio. Ogni difetto visibile diventa un argomento di trattativa, e spesso pesa più di quanto costerebbe sistemarlo.

Perché non diamo un prezzo al telefono

Un prezzo dato senza aver visto la macchina viene sempre corretto quando la si guarda, quindi non serve a chi lo ha chiesto. La valutazione si fa con l'auto davanti: è gratuita, non impegna a nulla, e ti dice non solo a quanto si può vendere, ma dove quella cifra si colloca sul mercato e perché.

Se stai decidendo come venderla, leggi anche la guida vendere l'auto da soli o affidarla.